Tadeusz Rózewicz
Tadeusz Rózewicz (1921), poeta, drammaturgo e scrittore, da sessant’anni
è testimone attivo del fluire delle vicende europee. Figlio di un Paese
– la Polonia – e di una generazione che mai hanno cessato di rivendicare
l’appartenenza alla grande tradizione umanistica, Rózewicz cerca
con i suoi versi, i suoi drammi e le sue prose un antidoto per superare i traumi
della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto, instaura un dialogo critico
con le espressioni passate e contemporanee della poesia, dell’arte e della
filosofia, vigila con ironia sugli eventi storici, sociali e politici.
Le sue prime poesie risalgono al 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, ha
militato nell’esercito nazionale di resistenza polacco assieme al fratello
Janusz, ucciso dalla Gestapo nel 1944. Grazie ai numerosi volumi di poesia pubblicati
sin dai primi anni del dopoguerra, ha ottenuto un importante riscontro sia di
pubblico che di critica, sino al recente Premio Librex Montale International
(2005). Dal 1960 Rózewicz si è dedicato anche alla drammaturgia,
dimostrando con opere come “Il gruppo di Laocoonte” (1962) e “Kartoteka”
(1969) una grande capacità di innovazione stilistica e un’efficace
mescolanza di spunti lirici e grotteschi.
In italiano sono disponibili
Il guanto rosso e altri racconti (Libri
Scheiwiller, 2003) e
Bassorilievo (Libri Scheiwiller, 2004). Nel 2007
Metauro edizioni ha pubblicato un’ampia antologia di poesie di Rózewicz
in traduzione italiana con testo a fronte, dal titolo
Le parole sgomente.
Poesie 1947-2004.
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