Luigi Lo Cascio
Nato a Palermo, Luigi Lo Cascio inizia la sua carriera da attore quando è
ancora uno studente di medicina, fondando con alcuni compagni di atletica il gruppo
di cabaret Le Ascelle. Presto lo nota Federico Tiezzi che gli offre la prima parte
teatrale in Aspettando Godot. Affascinato dal teatro, Lo Cascio decide di frequentare
l’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove
si diploma nel 1992 con un saggio su Amleto diretto da Orazio Costa. Nel giro
di pochi anni, è diretto da registi quali Carlo Quartucci (
Ager Sanguinis),
Elio De Capitani (
La sposa di Messina), Roberto Guicciardini (
La morte di Empedocle,
La figlia dell’aria,
Il figlio di Pulcinella) e da Carlo Cecchi, in due
straordinari allestimenti di
Amleto e del
Sogno di una notte d’estate.
La carriera cinematografica inizia grazie a Marco Tullio Giordana che gli offre
la parte di Peppino Impastato nel film
I cento passi, grazie a cui Lo Cascio conquista
il David di Donatello come migliore attore protagonista nel 2000. Recita poi in
Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni (Coppa Volpi 2001),
Il più bel
giorno della mia vita di Cristina Comencini,
La meglio gioventù ancora
di Giordana (Nastro d'argento 2004),
Buongiorno notte di Marco Bellocchio,
Mio
cognato di Alessandro Piva e in molti altri film.
La ricerca teatrale resta comunque una costante e la affronta ora anche da un
punto di vista autoriale. Regista e autore, adatta e riscrive i testi di
Nella
Tana di Kafka (Premio UBU come miglio attore) e de
La caccia tratto da Le baccanti
di Euripide, due spettacoli che segnano profondamente il suo percorso professionale
che continua a muoversi su due binari: cinema e teatro.
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