Paolo Fabbri

Paolo Fabbri, nato a Rimini nel l939, attualmente insegna Semiotica dell’arte all’Università IUAV di Venezia. Ha insegnato anche nelle Università di Bologna, Firenze, Urbino, Palermo; a Parigi (École des Hautes Études en Sciences Sociales, Università di Paris V Sorbonne, Collège International de Philosophie); in California (UC San Diego) e altrove (Australia, Canada, Spagna, Brasile, Argentina). Ha fondato il Centro di Semiotica di Urbino, e dal l992 al l996 l'Istituto Italiano di Cultura a Parigi.
Nel corso degli anni ha sviluppato la sua riflessione sulle teorie del linguaggio e sulle pratiche comunicative, dedicando diversi saggi alle possibilità di traduzione tra sistemi di segni e tra linguaggi artistici differenti. Questa attività lo ha portato ad analisi acute e puntuali di numerose opere artistiche.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: La svolta semiotica (Laterza 2003), Elogio di Babele (Meltemi, 2003), Segni del tempo (Meltemi 2004). Fu buon amico di Italo Calvino, a cui ispirò Il castello dei destini incrociati. L’idea del romanzo nacque infatti ad Urbino nel 1968, quando Calvino assistette a una conferenza di Fabbri, dal titolo “Il racconto della cartomanzia e il linguaggio degli emblemi”.

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